
Vignettopoli
Donne sull’orlo di una crisi di nervi
Cosa succede ad una donna, quando l’uomo con il quale convive da tempo ed in cui credeva tanto, decide di fare le valigie e mettere fine al rapporto? Lo spiega in modo esauriente Pedro Almodovar, il monellaccio del cinema spagnolo, che per mezzo di un intelligente soggetto, mostra le peripezie di un gruppo di donne che si trovano accomunate dallo stesso problema: fare i conti con l’abbandono.
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I toni dark, il gioco degli equivoci, lacrime a profusione e strategie a delinquere si mescolano in un raffinato mix atto a divertire, ironizzare sul caos dei rapporti d’amore di questo millennio, e non ultimo, a stravolgere la coppia che, di fatto, in questa commedia “scoppia” continuamente. Pepa, è la protagonista e figura femminile di riferimento intorno alla quale girano le vicende di altre donne, che finiscono poi con l’intersecarsi nella sua. Tutto ha inizio in un appartamento, quello di Pepa e dell’ex, Ivan. La donna per evitare di essere sopraffatta dai ricordi, delega un’agenzia per affittarlo, questa sarà la molla che farà scattare situazioni rocambolesche, una dietro l’altra, coinvolgendo oltre alla stessa Pepa, Candela, Lucia e Marisa. Torniamo alla protagonista, una doppiatrice cinematografica e al suo compagno Ivan, nonché collega. I due si lasciano e da un giorno all’altro, Pepa si vede costretta a dover reagire alla batosta impostagli dall’uomo. La storia sarebbe finita così se non fosse stato per il fatto che scopre di essere incinta. Decide di dirlo all’uomo, lo invita a casa e intenzionata a preparargli un piatto fuori del comune, condito da una dose eccessiva di tranquillanti. Nel frattempo, mentre la sua mente vendicatrice organizza la leccornia per Ivan, si trova a dover ospitare una cara amica, Candela, che è però ricercata dalla polizia per aver dato asilo ad un terrorista. Sopraggiunge inaspettatamente Lucia, ex moglie di Ivan che recuperata la lucidità mentale e memoria, essendo stata appena dimessa dalla clinica psichiatrica nella quale era ricoverata, si presenta a casa dell’ex con intento delittuoso per l’abbandono subito dopo la nascita del loro figlio Carlos. Ma la vicenda che sta unendo nella disperazione sempre più vite, si arricchisce di un nuovo personaggio, il figlio di Ivan e Lucia, che con la fidanzata Marisa, giunge nell’appartamento con l’intenzione di affittarlo. Pepa in questa rocambolesca situazione, non dimentica che Candela è tallonata da due poliziotti decisi ad interrogarla, quindi, si reca da un’amica avvocato e femminista per risolvere il suo problema, ma l’accoglie un nuovo colpo di scena, scopre che l’amica è in procinto di partire per Stoccolma con … il solito Ivan. A questo punto le carte sono state scoperte. L’intelligente Pepa, non solo perde ogni stimolo del volersi vendicare di lui, ma convince anche Lucia a rinunciare al piano delittuoso nei confronti dell’uomo. Lo lasciano partire senza infamia e senza gloria. Lo scenario di questa commedia è una Madrid moderna e dinamica, dove ogni donna sposa perfettamente la cornice in cui si muove. I ritmi sono veloci, la fotografia eccellente, i colori nei quali si agitano le vite dei personaggi, caldi, ma la contempo sofisticati, per una Spagna post franchista che emerge in modo brillante ed intelligente con una tematica fortemente sentita dal pubblico femminile e gradita dalle donne di tutto il mondo. Scritta e diretta in modo superbo e creativo da un regista che conosce bene le donne e sa coglierne il lato fragile e sofferto con ironia spietata, Pedro Almodovar.
Il film è per chi ha voglia di sdrammatizzare su di un problema che attanaglia le vite di molte donne: l’abbandono. Forse ai titoli di coda e alla parola fine, chi sta vivendolo, il solo prenderne visione, non servirà a risolverlo, ma è pur sempre una piccola pillola di benessere che aiuta a guardare da un’angolazione diversa il problema nel bel film di Almodovar.
Pepa è una donna che si ritrova a dover fare i conti con un uomo insofferente ai legami, recidivo nei comportamenti, tant’è che l’inanellarsi delle vicende di altre donne con la sua, le offrono lo spunto di riconsiderare l’inutilità della sua vendetta e diventare solidale con una delle vittime dell’uomo, che come lei voleva vendicarsi.
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- nicdamiano