
Vignettopoli
Leggere, leggere, leggere
Nasce sul Web il primo evento dell’anno per merito di Alberto Schiariti. Il ventunenne con la passione per i libri, ha scelto di utilizzare Facebook, famoso social network attualmente tra i più in voga in rete e tra la gente. Come direte voi?
Per realizzare un progetto originale e impegnativo che avrà luogo in tutta Italia il giorno 26 marzo 2010. Nel suo blog, Alberto Schiariti, per spiegare il motivo e lo scopo di questo evento scrive: “ Ho sempre letto, ma ultimamente ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente […]. La maggior parte delle persone non legge e, se in un anno, oltre la metà degli italiani, non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005, oggi la situazione è un po’ migliorata), c’è da preoccuparsi perché è indice di scarsa cultura, e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale. Ciò, non fa che renderci le solite capre che eleggono capre un pelo più furbe. Leggere è indice d’intelligenza, è questo il fatto, e il fatto è la cosa più ostinata del mondo. In un paese che sta bene le persone, leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza”. Molto determinate e precise le parole di Alberto che, per essere così giovane, è riuscito a raccogliere al suo seguito oltre 40.000 persone distribuite in tutta Italia. Attualmente, esiste un gruppo su facebook, che fa riferimento a questo evento, dove ogni giorno, decine e decine di persone, scrivono i loro commenti, le loro opinioni, e perché no, anche complimenti ed appoggi morali al fondatore del progetto. Dunque, risulta molto apprezzato dall’opinione pubblica, il fare di un giovane lettore che vuole condividere un tema fondamentale come questo, con milioni di persone; eppure a suo dire, Alberto avrebbe già chiesto appoggio a diversi editori, per pubblicizzare questo evento, senza però ricevere alcuna risposta positiva.
Le cose interessanti di questa iniziativa, sono diverse, a partire proprio dall’idea stessa fino ad arrivare alla particolarità di tale progetto che si riconduce ad un semplice gesto, quello di regalare un libro ad uno sconosciuto. Molte persone, infatti, sono state colpite in modo diverso da questo gesto, così inconsueto e, se vogliamo, anche fuori dai soliti “schemi” sociali, anche se, considerando il tipo di società piuttosto individualista in cui viviamo, le reazioni possono essere comprensibili. Una delle reazioni più quotate, è stata quella che faceva riferimento all’inutilità del gesto nei confronti proprio di uno sconosciuto, questo perché si sospettava di un eventuale accantonamento del libro stesso. Su questo tipo di reazione si potrebbe disquisire a lungo, ma è importante tenere a mente che questa iniziativa ha come fondamentale obiettivo la condivisione, cosa molto improbabile in un assetto sociale sempre più ostile nei riguardi del non conosciuto, di certo però non impossibile. In realtà, lo sconosciuto non è altro che un possibile amico, e l’intento di quest’interessante iniziativa è proprio quello di conoscere e far conoscere, e perché no… conoscersi. Il libro d’altronde è scritto da uno sconosciuto, un qualcuno di cui non sappiamo sempre i pensieri, la vita, il modo di comportarsi, etc, piuttosto leggendo ciò che scrive possiamo conoscerlo. Così avviene in questa iniziativa. L’oggetto libro non dovrebbe essere la proiezione dei propri desideri e delle proprie attese nei riguardi dell’altro, ma deve rappresentare un mezzo di comunicazione tra individui, uno stimolo che comprenda anche la socialità tra i suoi obiettivi. Il 26 marzo 2010, dunque, potrebbe essere anche il giorno della socialità… se voi lo volete!
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- Gioia Corazza
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