
Editoriale
E’ NATO IL BLOG DI MATTEO RENZI
E’ diventato di moda, per i politici avere il proprio blog, non è sull’onda di Beppe Grillo che Matteo Renzi prova ad avvicinarsi ai suoi elettori, potenziali e attuali. La piattaforma che internet mette a disposizione dell’ex-Presidente del Consiglio, è un’opzione che doveva essere attivata e ben si integra con tutte le realtà che ci sono e dove è già presente Renzi: Facebook, Twitter, Instagram. L’intento, cercare e favorire un dialogo più vicino alla gente, affinché possa passare il messaggio che porta verso il futuro.
Intanto, la nostra scena politica non dice nulla di nuovo. In oltre 60 anni si sono succeduti 64 governi e in stragrande maggioranza, tecnici. La gente vota ma di fatto, non vota più. Decide il Presidente della Repubblica che poi, non votiamo noi. Delegittimiamo chiunque, l’importante è non toccare i privilegi degli altri, ai nostri non ci pensiamo neppure noi. E la paura di Renzi? E’ come la paura che abbiamo di Trump, ovvero, di un uomo che possa riuscire a fare qualcosa per il proprio Paese ma lo penalizziamo continuamente. Ad oggi le tasse stanno rovinando piccoli e medi imprenditori, famiglie intere, ma non succede niente di veramente innovativo che possa farci tirare un sospiro di sollievo. Le boccate di ossigeno che ci ha dato l’ultimo governo, stanno creando il caos a causa dell’uscita di chi ha deciso di darcele. Renzi e la rottamazione Equitalia che sta diventando un vero e proprio capitolo misterioso; ad oggi nessuno sa ancora cosa deve fare e le cose dette, pare non se le ricordi più nessuno. Ma le colpe sono tutte di Renzi per la gente. Del resto, era lui che cavalcava la sfida. Oggi, si ripresenta con la voglia di candidarsi alle elezioni e fare ciò che avrebbe voluto ( dovuto) fare, quando è stato a capo del governo tecnico. Non è piaciuto al 62% degli italiani che pare siano della stessa idea di una ‘minoranza’ che dice “no” su tutto, non è propositiva ma da la sensazione che l’unico ostacolo al cambiamento sia solo Renzi e fuori lui, tutto tornerà a posto. In quale posto? Le malefatte di molti e in troppi governi, che pare non siano mai nati per favorire la stabilità e, l’unico pregio che avevano (si fa per dire) era quello di impoverire la gente. Ci sono riusciti. Ma chi? Chi non fa il suo dovere? Chi lo fa? La gente se lo chiede.
Iscrivetevi al blog di Renzi e fategli delle domande costruttive, è l’uomo più nuovo che abbiamo al momento e chissà quando ce ne ricapiterà un altro.
“Se non si candiderà Matteo, il mio voto lo regalerò a Salvini” ” Il sogno è svanito. Ci avevo creduto. Ora chi voterò?” “Han tutti governato, han ridotto l’Italia a stracci…” questo è solo un assaggio di ciò che dice la gente, ormai è stufa di farsi fregare da trasmissioni “farlocche” che pare vogliano alimentare il dissenso solo in un “senso”.
Si comincia a sussurrare tra i corridoi di ‘palazzo’ che Renzi potrebbe arrivare a non candidarsi alle prossime elezioni. Emiliano incalza e Bersani non molla. L’Europa è a un’incollatura per bacchettarci con qualche nuova multa ma è anche vero che a un certo punto, alla gente tornerà la memoria e allora… potrebbe anche essere troppo tardi, per tutto.
Ci candidiamo a portare in casa il caos, un uomo forte o un uomo saggio? Ai posteri l’ardua sentenza!
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- nicdamiano